Kamikaze
Stringhe di dolore annodano l’olfatto
[nel caffè bruciato e vapore uggioso].
Ricarichi le ossa nella tosse d’una sigaretta
[tra anelli d'esitazione e paura].
Nel giubbotto logoro di anni e preghiere
l’odore del letto vuoto
sul sedile di un metrò.
Ti giri di scatto
- presagio di un nulla
vuoto del ricordo:
danzano gli occhi
sulle lettere d’una stazione
[nessun ritorno da vidimare
e sudore tra le dita].
Rimbocchi il colletto
ed il freddo nelle vene,
[t'inonderà il silenzio
violento nel rapido finire].
Inghiotti la ragione con la vita,
[nel suo sguardo il tuo tizzone]
non verrà il perdono
ma un addio che è una causa
senza stato né nome.
Lucifero